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L’importanza delle statistiche

Esportare con successo in un paese prevede, oltre a competenze di commercio internazionale e al rispetto delle normative vigenti, la conoscenza dei principali dati sugli scambi economici che esso intrattiene con il resto del mondo. Non è ipotizzabile vendere negli USA, un mercato complesso, in modo stabile e consapevole senza avere idea di quali relazioni commerciali di import ed export siano intrattenute da esso con le economie straniere.

I dati ufficiali relativi al commercio estero degli Stati Uniti sono reperibili, alcuni liberamente ed altri a pagamento, sul sito web dello United States Censis Bureau, alla sezione Foreign Trade: in questa pagina si trovano le statistiche import ed export USA, nonché informazioni su normative e classificazioni di prodotto.

 

Una sintesi positiva

Attiriamo velocemente la vostra attenzione su un report pubblicato ad aprile 2015, intitolato  “A Profile of U.S. Importing and Exporting Companies, 2012 – 2013”, reperibile qui. Da questo documento si ricavano alcune informazioni di interesse per le aziende italiane, come la posizione dell’Italia nel ranking dei paesi che esportano verso Stati Uniti: se in valore assoluto nel 2013 ci collocavamo all’undicesimo posto con circa 38,7 miliardi di dollari di esportazione verso gli USA, eravamo tuttavia al quarto posto per numero di aziende importatrici americane, pari a oltre 21 mila unità. Trovate i dettagli nei grafici qui sotto riportati:

 

E quindi per le PMI italiane?

Questo significa che, pur non potendo competere con il valore assoluto esportato negli USA da paesi quali Canada, Messico, Regno Unito e India, abbiamo “conquistato” più importatori in loco, più distributori di loro, collocandoci al quarto posto dopo Cina, Taiwan e Germania. Esistono dunque numerose aziende negli Stati Uniti che già importano prodotti italiani, soprattutto piccole e medie imprese (oltre 1/3 di tali aziende non supera i 20 dipendenti) che si identificano come i partner ideali delle PMI per prossimità dimensionale e di logica distributiva. Dove provare dunque ad esportare i propri prodotti, in quali stati tentare prima un approccio? I dati del 2013 indicano come top five degli importatori California, New York, Texas, Florida e New Jersey – non a caso le maggiori porte sugli oceani.