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Il Governo interviene per tutelare l’export durante l’emergenza coronavirus

Il Covid-19 rappresenta un problema dal punto di vista sanitario, ma non solo. Anche le ripercussioni sull’economia e sul mondo del lavoro sono notevoli. In particolare l’export italiano ha subito delle gravi perdite. In questo periodo di lockdown fabbriche, aziende e negozi sono quasi tutti chiusi. Solo poche imprese svolgono la propria attività. Troppo poco per mandare avanti l’economia italiana, ora è molto importante valutare quali siano le misure a sostegno dell’export nell’emergenza Coronavirus più efficaci.

Coronavirus Export: le misure a sostegno delle imprese italiane

Il Governo italiano, con il Decreto Cura Italia, ha predisposto delle misure in favore dell’export e dell’internazionalizzazione. “Con il decreto appena approvato diamo liquidità per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, che siano piccole, medie, grandi. 200 miliardi per il mercato interno, altri 200 per l’export”. Sono le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Misure a sostegno dell’export per l’emergenza coronavirus. Ecco i dettagli

In particolare l’articolo 72 prevede delle misure per l’internazionalizzazione del sistema Paese istituendo il “Fondo per la promozione integrata”, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2020. Il Fondo è diretto alla realizzazione di alcune importanti iniziative:

1 Realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione a sostegno delle esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza.

2 Potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese.

3  Cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri.

4 Concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al cinquanta per cento dei finanziamenti concessi.

Per contenere gli effetti economici derivanti dalla diffusione del contagio da coronavirus, l’articolo 92 prevede che i pagamenti dei diritti doganali, in scadenza tra la data di entrata in vigore del decreto ed il 30 aprile 2020, sono differiti di ulteriori trenta giorni senza applicazione di interessi.

Il decreto pone anche un supporto alla liquidità delle imprese che non accedono al Fondo di Garanzia per le PMI. Ad esempio consentendo alle banche, con il l’ausilio di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), di erogare più agevolmente finanziamenti.

Coronavirus Export: le misure a sostegno delle imprese italiane

Inoltre il pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso del 2020 relative ai finanziamenti agevolati concessi per l’internazionalizzazione ai sensi del Fondo 394/81-SIMEST può essere sospeso. Infine sono previsti nuovi servizi (molti gratuiti) erogati dall’Istituto Commercio Estero.

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