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Il TEM: chi è e cosa fa la figura professionale indispensabile per conquistare i mercati esteri

In un’epoca dominata dal taylor made e dallo smart working in ogni settore commerciale è indispensabile il Temporary Export Manager (TEM). Un professionista che cura in outsourcing l’ufficio commerciale di un’azienda al fine di svilupparne o consolidarne le vendite in mercati esteri.

Temporary Export Manager: la scelta vincente per l'internazionalizzazione

Temporary Export Manager: la scelta vincente per l’internazionalizzazione

Il Temporary Export Manager cos’è

Il Temporary Export Manager è dunque una figura senior che mette a disposizione le sue consolidate esperienze acquisite in diverse realtà aziendali. Un professionista qualificato che garantisce un approccio oggettivo, stimolante e con una notevole visione strategica e progettuale.

Il Temporary Export Manager, cosa fa

Ma cosa fa un TEM? Aiuta le piccole e medie imprese a vendere all’estero. Con una serie di attività strategiche e operative atte a circoscrivere gli obiettivi del progetto e orientare le varie attività verso il risultato finale, il TEM è la risposta giusta per chi vuole aumentare l’export.

Internazionalizzazione: incentivi ministeriali

Nella complessa realtà contemporanea, i mercati esteri sono essenziali per le aziende che vogliono implementare il loro business. Infatti hanno avuto molto successo gli incentivi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico. Incentivi che hanno l’obiettivo di facilitare l’ingresso e la crescita delle Pmi italiane sui mercati internazionali. E qui che entra in gioco il TEM la cui efficacia per l’internazionalizzazione dell’impresa è confermata dal successo che ha avuto tra le realtà nazionali. Il 56% delle aziende che si è avvalsa di un TEM ha visto aumentare il numero di clienti serviti sui mercati internazionali. Il 75% delle imprese si dichiara poi complessivamente molto soddisfatto o soddisfatto della risorsa temporanea inserita in azienda. Questo infatti è ciò che emerge da un’indagine del Ministero.

Temporary Export Manager: la scelta vincente per l'internazionalizzazione

Temporary Export Manager: la scelta vincente per l’internazionalizzazione

La scelta vincente per un processo delicato

L’internazionalizzazione è un processo delicato che richiede investimenti e serie competenze in vari campi. Ciò induce le aziende a delegare questa attività a un Temporary Export Manager: lo stipendio e le condizioni contrattuali in questo caso rappresentano infatti fattori interessanti. Essendo appunto una figura esterna il TEM permette di evitare costi e rigidità tipici del contratto di lavoro subordinato. La conoscenza approfondita della lingua del paese target, la conoscenza del settore (in termini di prodotto e di network) e soprattutto la Market Entry Strategy. La strategia d’entrata è la base dell’intero progetto, senza la quale sarebbe lasciato al caso o a un semplice tentativo.

È sempre consigliabile affidarsi a un Temporary Export Manager per meglio approcciarsi a mercati esteri che non si conoscono o se si ha l’esigenza di aumentare il fatturato estero. In quest’ottica, affidarsi a Grow My Export permette di essere competitivi nei mercati esteri. La società fondata da Leonardo Greco viene incontro a tutte le necessità aziendali in ambito export con un’offerta calibrata sulla base delle esigenze e del budget dell’impresa.

Le PMI italiane hanno un incentivo ulteriore per accedere ai mercati internazionali. Il Ministero dello Sviluppo Economico infatti ha previsto un contributo in forma di voucher. Le spese per il servizio di consulenza specialistica prestata da un TEM sono dunque coperte per complessivi 49,6 milioni di euro.

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