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Non solo food and beverage, ma farmaceutica, macchinari e mezzi di trasporto

Esportare prodotti italiani in USA, un mercato fondamentale per il Belpaese. Gli emergenti asiatici (Cina, India e altre realtà) non hanno diminuito l’interesse verso gli States: meta fondamentale per le aziende che vogliono incrementare il loro business e aumentare la quota di export. Questo è dovuto sia alla ricchezza media della popolazione, sia all’apprezzamento generale nei confronti dei beni e servizi Made in Italy.

Il famigerato coronavirus desta però forti preoccupazioni, come i media ogni giorno avvertono. Il Covid-19 è dilagato in Italia e ha colpito altre importanti piazze come Londra e Parigi. Di seguito il virus si è diffuso negli Stati Uniti d’America creando una situazione drammatica: sanitaria ed economica. Per questo motivo Donald Trump ha deciso di varare un piano di aiuti da 2 mila miliardi di dollari.

Export USA: quali sono i prodotti italiani più esportati

Gli USA rimangono comunque una delle principali destinazioni dell’export del Belpaese (con un valore complessivo di 45 miliardi di dollari nel 2017). Un’elaborazione dell’Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT conferma la varietà dei prodotti italiani oggetto di export in America. I classici prodotti alimentari e le bevande hanno registrato nel 2019, rispettivamente, 2.424,24 e 2.127,32 milioni di euro di esportazione.

Esportare prodotti italiani in USA: quali sono i prodotti italiani più esportati

L’Italia è una delle patrie del food and beverage e la sua cucina è conosciuta in tutto il mondo. Ma sono i seguenti beni che conquistano il podio. I macchinari e apparecchiature ottengono il primo posto (8.334,91 mln.). In seconda posizione troviamo i prodotti farmaceutici di base (5.842,8 mln.). Mezzi di trasporto quali navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari occupano il terzo posto (4.307,2 mln.). Al quarto posto il settore degli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi con 4.180,85 mln. Altre informazioni sulle tendenze dell’export made in Italy le trovate in questo nostro articolo.

Ma perché investire in Usa? Gli Stati Uniti sono la prima economia mondiale con un PIL di 20.580 mld di dollari nel 2018 (fonte: EIU) e permettono di avere una grande visibilità a livello internazionale. Le aziende però devono fare attenzione alle norme che regolano le esportazioni. Regole che sono complesse e che variano da Stato a Stato. Una maggiore rigidità riguarda in particolare l’esportazione di beni alimentari.

Il mercato statunitense offre molteplicità possibilità, ma per la sua complicatezza, le aziende devono rivolgersi a professionisti del settore che permettano di risolvere i problemi legati all’esportazione. Se sei un imprenditore e vuoi aumentare l’export della tua azienda esplora il nostro sito dove troverai le informazioni necessarie e scopri i servizi della nostra Officina Export. Se desideri una consulenza personalizzata per il commercio internazionale i nostri specialisti sono pronti a rispondere ad ogni tua domanda: contattaci tramite il nostro form