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Nel quadro dell’export Made in Italy le previsioni per il 2020 sono in trend positivo

L’annuale report SACE SIMEST – “Rapporto Export Update 2019 – 2022”- prevede valori in positivo per l’anno 2020 per ciò che riguarda la presenza italiana nel mercato dell’export estero. Nonostante la questione Brexit e dazi USA, i numeri sembrano confortanti; già nel 2019 si è avuta una crescita del 3,4% e adesso si attende un ulteriore incremento pari a circa +2,8%.

Dall’analisi delle diverse tendenze dei mercati per quel che riguarda l’export Made in Italy, emerge che i due macro-settori che restano stabili e dove i numeri sono importanti sono quello agroalimentare e quello legato al mondo del mobile – più nello specifico agli oggetti di arredamento.

I dati che emergono mostrano come – per il settore food&beverage – l’esportazione si concentri su prodotti specifici. In particolare, proseguono i loro trend di crescita i formaggi e il vino. I paesi di destinazione per l’export di prodotti caseari italiani sono la Germania, la Francia e la Cina, mentre mostra un calo l’esportazione di formaggi verso gli USA (in precedenza in prima linea per l’export del Grana Padano). Per ciò che riguarda l’esportazione di vini italiani, i principali paesi esportatori risultano essere la Gran Bretagna, la Polonia, gli USA e il Giappone.

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Export Made in Italy: le tendenze per il 2020

I mercati esteri sembrano essere molto interessati anche all’export di oggetti per l’arredo e di design Made in Italy, realizzati con materie prime di qualità e in modo artigianale. Infatti, altro settore rilevante è quello dell’esportazione del legno, lavorato nelle fabbriche di Monza-Brianza e destinato ai mercati cinesi e russi.

Si rilevano numeri importanti anche per l’export estero nel settore metallurgico, soprattutto per la produzione ed esportazione di rubinetti, valvole e pentolame. Tra i paesi target per la vendita del Made in Italy, oltre a quelli appena citati, ci sono gli USA e la Germania.

Export made in Italy tendenze: l’Italia punta sui prodotti per la casa a Francoforte 2020

Il mondo del mobile e del design Made in Italy registra una particolare attenzione da parte del mercato di Cina e Russia che hanno organizzato una Fiera del Mobile nei rispettivi paesi (sullo stampo dell’evento che si tiene annualmente a Milano). In Germania, invece, si è da poco conclusa a Francoforte la Fiera Ambiente 2020: la più grande rassegna mondiale dedicata ai beni di consumo, in occasione della quale le aziende italiane hanno deciso di puntare sull’export di prodotti per la casa, ottenendo risultati significativi.

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Export Made in Italy: le tendenze per il 2020

Lo studio condotto da SACE SIMEST riporta, inoltre, i dati sui paesi esteri nei quali è consigliabile investire se si vuole avviare un’attività di esportazione di prodotti italiani all’estero. Alcuni sono presenze fisse nei mercati dell’export Made in Italy: Francia, UK, Spagna, Germania e USA; altri sono “new entry” e si localizzano per lo più nell’est-Europa: Romania, Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia e Russia.

Molto interessanti e con un potenziale per l’export dei prodotti italiani non indifferente, sono i mercati di quei paesi che negli ultimi anni hanno registrato un upgrade industriale, hanno investito sullo sviluppo urbano e sui miglioramenti infrastrutturali, ovvero: Brasile, India, Emirati Arabi e Africa sub-sahariana.

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