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La Germania si conferma la prima meta per l’export italiano

Esportare prodotti alimentari in Germania rappresenta una tappa obbligata per l’export del Belpaese. I titolari di PMI non devono farsi sfuggire questa che non è solo una ghiotta opportunità, ma una necessità per realizzare al meglio un progetto strutturato di internazionalizzazione. La Germania si conferma la principale meta dell’export italiano: con un valore di 44.052 milioni di euro rappresenta una quota export pari al 12,5%. Il Paese si mostra inoltre solido economicamente con un Pil di 3.388 miliardi di euro e un tasso di disoccupazione di appena il 3.2%.

Esportare prodotti alimentari Germania: un'ottima opportunità per le PMI

Il 2019 ha visto un aumento di alcuni prodotti italiani esportati in Germania come latte e derivati (+9,46%) e preparazioni alimentari (+12%). A questi vanno aggiunti cereali (+6,5%) e bevande (+3.7%). In generale i prodotti più esportati sono stati bevande, alcolici e aceti (quota 20,1%), frutta (15,2%), farine e preparati a base di cereali (10,0%). Seguono preparazioni di ortaggi (9,1%) e latte e derivati (7,9%).

L’esportatore italiano è così sicuro di trovare un mercato solido e stabile, dove i suoi prodotti alimentari sono apprezzati e ricercati. La scelta del giusto canale distributivo si presenta a questo punto quanto mai importante, da preferire sono sicuramente la grande distribuzione (GDO) e i negozi specializzati, come, ad esempio, quelli del settore bio.

Per la scelta del prodotto da acquistare il consumatore tedesco considera soprattutto il prezzo, anche se negli ultimi anni è sempre più attento ad altri fattori quali: packaging, salute, benessere animale e rispetto dell’ambiente. Con una particolare attenzione per un settore in crescita come il commercio equo e solidale.

Esportare prodotti alimentari in Germania: ecco perchè

Molteplici sono i fattori che inducono le PMI a esportare prodotti alimentari in Germania. Per una buona riuscita dell’export Made in Italy si può puntare sull’intensità dei legami economici con il Belpaese, sulla posizione strategica del paese in Europa e sulla vicinanza all’Italia. Punti a favore sono anche il forte apprezzamento del consumatore tedesco medio per i prodotti italiani, in particolare nel settore alimentare.

È necessario considerare, affinché il progetto di esportazione sia efficace, che il mercato tedesco è una meta tradizionale per l’agroalimentare italiano. Questo significa un rapporto consolidato, ma anche il rischio di una possibile saturazione. Per tale motivo l’esportatore deve stupire il consumatore tedesco con un prodotto nuovo e innovativo.

Il mercato in Germania risulta invitante per più Paesi, di conseguenza all’interno si è sviluppata una forte concorrenza che ha portato a una saturazione in certi settori. Inoltre la GDO, con il suo forte potere contrattuale ha creato delle strategie di marketing piuttosto aggressive. Criticità queste che si aggiungono a un consumatore poco ‘fedele’ e sempre più informato. Tutte problematiche che devono essere affrontate con l’ausilio dei giusti esperti.

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